Geometria di periferia

C’era un gioco per bambini – anzi lo producono ancora – in cui si doveva mettere una forma dentro un’altra corrispondente: il cerchio nel cerchio, il quadrato nel quadrato e così via.

Oggi ne esistono persino delle varianti con la frutta, le automobili o gli animali, ma il principio logico resta sempre lo stesso: se la forma non c’entra bisogna cambiarla, sceglierne un’altra. Il puzzle ad incastri non bara e non si può ingannare, è un sistema che non si può forzare, ci si deve adattare.

Eppure qualcuno quel gioco non deve averlo provato, o forse non l’ha capito; tuttavia è cresciuto con quella lacuna, è diventato grande, è arrivato davanti al bidone della spazzatura e l’ha ostruito con un secchio giallo. Avrà pensato “Questa la so: il cerchio nel cerchio! È facile!” Sì, ma ridurre l’ingombro era il passo successivo, la prova del nove, più per meno uguale meno, una formula che ricordi e non sai nemmeno perché.

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Roma (Centocelle). Un secchio di plastica incastrato nel foro del bidone per la raccolta della plastica e del metallo.

 

 

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Informazioni su Andrea Palumbo

Insegnante di italiano L2 (teacher of Italian as a Foreign Language)
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